SEMINARIO ARCIVESCOVILE DI MONREALE

  • Lectio di Quaresima 2017

    sulla Lettera ai Colossesi. Vi attendiamo i mercoledì di Quaresima alle ore 21, presso il Seminario Arcivescovile di Monreale...

  • Incontri Vocazionali per Giovani

    I Venerdì dalle 16.30 ...per i giovani dai 17 ai 35 anni!

  • Seminario di Monreale 2016

  • Progetto educativo

    Il 26 maggio 2016 è stato approvato dall'arcivescovo il Progetto educativo del Seminario di Monreale, già voluto da Mons. Cataldo Naro e portato avanti da Mons. Di Cristina e dal Consiglio presbiterale.

  • La nuova sede del Seminario

    Il 15 dicembre 2009 è stata inaugurata la nuova sede del Seminario arcivescovile di Monreale.

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15March Ascoltare le ragioni di chi sta imparando a vivere “come se Dio non ci fosse”

Il prossimo Sinodo dei Vescovi 2018 dal titolo “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, è assai promettente per la vita della Chiesa, così come per la vita delle singole diocesi. Senza giri di parole, lo aveva già evidenziato nel 2010 il teologo Armando Matteo nel suo libro “La prima generazione incredula. Il difficile rapporto tra i giovani e la fede”, sottolineando come quello dei giovani e la relativa trasmissione della fede, è il tema che deciderà la “sopravvivenza” del cristianesimo, soprattutto nel contesto europeo, sempre più relativista e secolarizzato.

I lineamenta, elaborati dalla segreteria del Sinodo insieme ad un questionario, ed inviati a tutte le chiese locali, secondo il modello di consultazione universale già adottato per i due Sinodi sulla Famiglia, sembrano tenerne conto, soprattutto nella prima parte. Infatti, lì viene tratteggiata un’analisi del contesto storico e socio-antropologico delle nuove generazioni, che tuttavia, nonostante l’intento universale del documento preparatorio, risente fortemente di una prospettiva europocentrica, o almeno, occidentale.

A mio giudizio, una espressione del documento preparatorio risulta essere tra le sfide più decisive che il Sinodo e le singole chiese dovranno affrontare, quasi la cifra per cogliere con lungimiranza la necessità di una conversione pastorale: “i giovani non si pongono ‘contro’, ma stanno imparando a vivere ‘senza’ il Dio presentato dal Vangelo e ‘senza’ la Chiesa, salvo affidarsi a forme di religiosità e spiritualità alternative e poco istituzionalizzate o rifugiarsi in sette o esperienze religiose a forte matrice identitaria”.

Guardando indietro tutto ciò traduce quanto papa Benedetto XVI aveva già denunciato, capovolgendo il famoso assioma illuminista dell’etsi Deus non daretur, e sostenendo che “anche chi non riesce a trovare la via dell’accettazione di Dio dovrebbe comunque cercare di vivere e indirizzare la sua vita veluti si Deus daretur, come se Dio ci fosse”. La ‘scommessa’ di Pascal, infatti, sarebbe più plausibile e ragionevole del vivere “come se Dio non ci fosse”. Ancora una volta è proprio questa la sfida lanciata apertamente alla chiesa, in riferimento a chi non le riconosce più una autorità o un motivo di esistenza. Se ciò sia vero, relativamente ai nostri giovani – anche solo in parte – avremo la possibilità di sondarlo cogliendo l’occasione del Sinodo, che altrimenti si trasformerà in un mero esercizio di indagine sociologica.

Nella recente intervista rilasciata da Papa Francesco al giornale tedesco Die Zeit, il pontefice affronta anche il tema della crisi di vocazioni ed osserva che “è un problema grave ed enorme” e “la Chiesa dovrà risolverlo”. Infatti, dove non ci sono sacerdoti manca l’Eucaristia e “una Chiesa senza l’Eucaristia non ha la forza: la Chiesa fa l’Eucaristia ma l’Eucaristia fa la Chiesa”. E continua dicendo che “se mancano le vocazioni sacerdotali è perché manca la preghiera. Il Signore ha detto: pregate! Questo è quello che manca: la preghiera. E manca il lavoro con i giovani, che cercano orientamento”. È importante il lavoro con i giovani, ma non bisogna cadere nel proselitismo: è importante infatti anche una selezione, perché se non c’è una vera vocazione poi sarà il popolo a soffrire”.

In questa ottica si colloca l’iniziativa lanciata a livello nazionale dalla pastorale giovanile, di pensare ad un cammino sinodale in tre tappe. La parola d’ordine è Ascolto! Serve, anzi è urgente, mettersi in ascolto delle giovani generazioni, dei loro sogni e dubbi, del loro disagio e delle loro delusioni, fragilità e scoraggiamenti. L’ascolto, dunque, caratterizza la prima tappa, con un’attenzione particolare ai contesti sociali e territoriali in cui vivono i nostri giovani e ad una verifica delle prassi pastorali. Segue la seconda tappa, più marcatamente missionaria, con la presenza di una “tenda” da collocare nelle piazze, per andare incontro, dialogare, ascoltare i giovani. La terza tappa, infine, vede la proposta dei cammini o dei pellegrinaggi, per coinvolgere i giovani in un’esperienza che li metta in moto e che diventi parabola esistenziale del cammino della vita, da orientare verso una meta.

Come diocesi, la pastorale giovanile e quella vocazionale hanno approntato un questionario online, da far girare sui social network, come ulteriore strumento per raggiungere anche chi più difficilmente si potrà incontrare fisicamente, credente e non credente. Nella totale libertà e riservatezza si potrà compilare il modulo, rispondendo sia a domande a risposta multipla, sia a domande a risposta aperta. Anche la segreteria del Sinodo dei vescovi ha pensato di lanciarne uno entro la prossima Pasqua, perché i giovani dei cinque continenti possano dire la propria. La proposta arriva da Papa Francesco che nel messaggio rivolto ai giovani, chiede loro di essere protagonisti, perché ciascuno possa esprimere liberamente cosa si attende dalla Chiesa, aiutandola nel suo discernimento pastorale. L’intento è che dall’ascolto si comprenda meglio la via per comunicare e trasmettere in modo efficace e profetico la fede in Cristo Gesù e tutti possano sperimentare la gioia del Vangelo.

 

Inutile ribadire quanto già sappiamo: molto dipenderà proprio dalla testimonianza dei credenti e dalla docilità all’azione dello Spirito Santo nel discernere i segni dei tempi. La santità credibile ed incarnata orienterà poi i passi successivi della proposta vocazionale e del relativo discernimento.

 

 
24February Lectio di Quaresima 2017

Ancora una volta è l’apostolo Paolo che ci accompagnerà nel tempo quaresimale con le parole rivolte ai Colossesi. Le lectio, come ormai consuetudine, sono aperte a tutti coloro che desiderano vivere nell’ascolto della Parola di Dio la preparazione alla Pasqua di Risurrezione del Signore Gesù.

Questa lettera è anzitutto uno scritto polemico contro coloro che a Colosse (città dell'Asia Minore, non molto lontana da Èfeso) mettevano in discussione il primato di Cristo. Paolo ribadisce la centralità di Cristo, capo della creazione e della Chiesa, che lui ha acquistato e ricongiunto al Padre con il suo sacrificio sulla croce. Al tempo stesso l'apostolo esorta i fedeli a una vita coerente con la fede che essi professano.

Ci troviamo di fronte al nucleo centrale della predicazione di Paolo: Cristo è al di sopra di tutto e di tutti; per mezzo di lui Dio ha creato l'universo, ha liberato i credenti da una condizione di schiavitù, li ha radunati nel corpo della Chiesa (1,11-20). Nella parte esortativa dello scritto emerge la novità cristiana, caratterizzata dalla preghiera e da sentimenti e gesti di sincerità, di pace, di accettazione reciproca (3,18-4,6). Interessante è la notizia dello scambio di lettere paoline tra le comunità (4,16).

 

Vi attendiamo, come sempre, numerosi, presso la sede del Seminario Arcivescovile di Monreale (via Piave 32 - Quartiere Ciambra), i mercoledì di Quaresima alle ore 21:00, a partire dall'8 marzo 2017.

 
01March Ministero dell'Accolitato a Marco Tortomasi (20 marzo 2017)

 
18December Campo Vocazionale invernale (21-23 dicembre 2016)

 

Arcidiocesi di Monreale

CAMPO VOCAZIONALE INVERNALE 
(Poggio San Francesco, 21-23 dicembre 2016) 
rivolto a giovani dai 17 ai 35 anni. 

 

LaSCIA che...

Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo (Mt 2,2)


Il campo vedrà la partecipazione e la collaborazione fattiva dei nostri seminaristi, nella cura dei momenti liturgici e nella guida dei laboratori pomeridiani. È un'occasione in più, oltre agli incontri mensili e al campo estivo all'Abbazia di S. Maria del Bosco, per favorire il discernimento vocazionale di quanti sono in ricerca e vogliono trovare un tempo per fermarsi, per ascoltare la Parola di Dio, per vivere un momento di comunione e di fraternità. Vi invito a darne larga diffusione. 

Entro il 15 dicembre abbiamo bisogno di avere le adesioni definitive per poter avvisare in tempo utile il Centro Maria Immacolata di Poggio San Francesco. Per maggiori informazioni, non esitate a contattarmi (don Giuseppe Ruggirello, 329.7434223) – a cura dell’Ufficio diocesano per la Pastorale delle Vocazioni e del Seminario arcivescovile di Monreale.



INFORMAZIONI

L'arrivo presso il Centro di spiritualità di Poggio San Francesco (Monreale) è previsto il 21 dicembre 2016 alle ore 15.00
Sarà necessario portare oltre agli effetti personali solo gli asciugamani, un quaderno per gli appunti e la Bibbia.
Con il pranzo del 23 dicembre concluderemo il campo, augurandoci Buon Natale! 

 
08December Unesco: è legittimo parlare di percorso arabo-normanno?

Quando un testo è avulso dal suo contesto, diventa semplicemente un pretesto. È ciò che è avvenuto in occasione dei momenti celebrativi per la scopertura delle targhe nei siti Unesco del cosiddetto “percorso arabo-normanno di Palermo e delle cattedrali di Cefalù e Monreale”. Probabilmente la ragione di ciò è da ascrivere al sintagma “arabo-normanno”, che diffusamente si propala, non senza semplificazioni dalla natura ideologica e lontano dal prendere seriamente il “contesto” medievale della Sicilia tra l’XI e il XIII sec.

La Sicilia dal VII all’XI sec. fu terra di jihad. L’espansione dei seguaci di Muhammad (Maometto) fu rapidissima tanto ad est, fino all’Indocina, quanto ad ovest, fino alla Spagna. La dominazione musulmana comportò la conseguente sottomissione di tutti coloro che, professando un’altra religione, cristiani ed ebrei, erano considerati degli infedeli. Lo stato di protezione, dhimmitudine, non può essere inteso come un atteggiamento tollerante, sempre che con tolleranza non intendiamo l’assoggettamento e il disprezzo latente. Infatti, se tutti ricordano che la preesistente cattedrale bizantina di Palermo fu distrutta dai musulmani nel IX sec. per costruire la “grande moschea”, è utile ricordare quale trattamento era riservato agli infedeli (kafirun), secondo il cosiddetto “Patto di Omar”.

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24November Storie di Libri tra Palermo e Monreale... Biblioteca De Torres

 

VISITA GUIDATA

26 novembre 2016 "Storie di Libri tra Palermo e Monreale"
Palazzo reale di Guglielmo II e Biblioteca "Ludovico II De Torres" del Seminario arcivescovile di Monreale.

Di seguito gli orari: 
10.30 - 12.00 - 15.00 - 16.30 - 21.30 - 22.30
(Gruppi di max 30 persone)

Avrete la possibilità di ammirare il più antico codice manoscritto dell'epoca normanna custodito a Monreale, manoscritti medievali e codici miniati di straordinaria fattura, incunaboli e cinquecentine... si dipanerà attraverso gli inchiostri e le pergamene la storia di Monreale, dei re, degli arcivescovi e delle personalità che l'hanno resa illustre.

Vi attendiamo!!!

 
09November Lectio di Avvento 2016

Il prossimo 23 novembre riprendono le lectio divine rivolte a tutti, con le quali ci prepareremo alla celebrazione del Santo Natale con l'ascolto attento e meditato della Parola di Dio nei mercoledì del Tempo liturgico dell'Avvento. Come consuetudine ci guiderà un libro dell'Antico Testamento. Abbiamo pensato al libro storico di Rut, la donna straniera della genealogia di Gesù: anche lei è stata uno strumento dell'amore di Dio per la salvezza del suo popolo. Capiremo il perché di questa storia familiare nella Sacra Scrittura, ma soprattutto cosa ci dice il fatto che una donna straniera sia la nonna del re Davide, da cui discende lo stesso Gesù di Nazareth, nato a Betlemme di Giudea.

Vi attendiamo!

 
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