SEMINARIO ARCIVESCOVILE DI MONREALE

Solennità di Sant'Agostino 2019 (Abbazia Santa Maria del Bosco)

NELLA CRIPTA DELLA BASILICA
Abbazia di Santa Maria del Bosco

 

È ancora viva l’emozione di aver potuto celebrare l’Eucaristia della Solennità di Sant’Agostino (28 agosto 2019) nella monumentale Cripta della Basilica di Santa Maria del Bosco.

Nel mese di luglio ho condiviso il desiderio di rendere fruibile la cripta parlandone a don Calogero Giovinco, che nelle domeniche di questi mesi estivi si è reso disponibile per celebrare la S. Messa pomeridiana. Il suo entusiasmo si è tradotto subito in un contributo perché potessimo iniziare i lavori di pulitura, che hanno fatto emergere il pavimento lastricato di pietra, sepolto dalla terra, dalle macerie e da quanto rimaneva dell’ultima destinazione di quel luogo, adibito nel 1945 a stalla di animali.
All’inizio nessuno pensava che ci saremmo riusciti, ma alla luce del tema del campo ministranti, era “come se vedessimo l’invisibile”; e così nei giorni della quindicina dell’Assunzione di Maria, la cripta era pulita!

Sotto l’arco reale, alto circa 10 metri, al di sotto del transetto dell’antica Chiesa abbaziale, abbiamo elevato a Dio il ringraziamento e la lode con la celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale e abate titolare di Santa Maria del Bosco, concelebrata da 10 sacerdoti, alla presenza di circa 400 persone provenienti dai paesi vicini di Bisacquino, Chiusa Sclafani, Campofiorito, Giuliana, Corleone, Contessa Entellina. Hanno curato il servizio liturgico i seminaristi di Monreale con i due novelli diaconi e i ministranti, giunti al termine del loro campo, svoltosi nell’abbazia nei giorni precedenti.

L’altra grazia è stata la presenza dei fedeli latini e greci di Contessa Entellina con i loro rispettivi pastori, Sac Andrea Tavolacci e Papas Nicola Cuccia, che il giorno prima avevamo raggiunto a piedi dall’Abbazia con i ministranti, guidati da Nino Montalbano e Anna Fucarino dell’Associazione Vivere Slow.

Al termine della celebrazione, dopo il saluto e il ringraziamento che ho rivolto all’arcivescovo anche a nome di don Giacomo Sgroi, direttore diocesano e regionale dell’Ufficio liturgico, con il quale il Seminario ha elaborato il campo diocesano dei ministranti, Papas Nicola e i fedeli di rito bizantino hanno intonato alcune strofe della Paraclesis alla Madre di Dio.
Quella di ieri è senza dubbio una data storica, per guardare con speranza e coraggio alla rinascita spirituale e materiale di Santa Maria del Bosco.

Al rendimento di grazie a Dio unisco quello per i seminaristi, gli animatori, per don Giacomo e don Andrea Palmeri, per i genitori e i parroci che hanno reso possibile anche quest’anno il campo ministranti!

Ad maiorem Dei gloriam!

don Giuseppe Ruggirello

 

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