SEMINARIO ARCIVESCOVILE DI MONREALE



14April Il Quartiere Ciambra e il Seminario

Interessato a scoprire la storia e la provenienza del complesso di case che sorgono vicino al palazzo del Principe di Cutò e che costituiscono la struttura del nuovo seminario sito in via Piave, ho preso in esame alcuni documenti del Fondo Seminario Arcivescovile, sezione Lancia di Brolo, fascicolo I, posto dopo la documentazione del Convitto dei Rossi, che riferiscono notizie su queste case.Dell’esistenza delle case del quartiere Ciambra, se ne parla a partire dalla concessione dell’acqua dell’Arancio (fontana sita a Monreale in piazza G. Matteotti), fatta per queste dal Cardinale Alessandro Farnese, Arcivescovo di Monreale, il 9 luglio 1571, all’Abate Alessandro Azzolino e rinnovata, il 29 giugno 1609, da Ludovico II De Torres. Il 9 maggio 1654, con atto di concessione enfiteutica, Francesca Filippa Giaconia dona alla Compagnia del monte di Pietà o dei Bianchi un corpo di case, mentre un altro corpo di case con acqua e magazzini (originariamente della Compagnia di Gesù e date a Luigi Andrea Fery), il 2 giugno 1812, vengono date in enfiteusi al nipote ed erede universale Vittorio Salvatore Fery.

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25March Storia del quartiere Ciambra

Il nucleo più antico della Monreale Cristiana. Storia, arte e folklore
 

Il visitatore che arriva a Monreale, percorrendo la strada in salita contornata da ricche fontane e da uno straordinario panorama, vede subito ergersi l’imponente Tempio normanno e già con lo sguardo può localizzare il Quartiere della Ciambra che trovasi sottostante alla parte absidale Duomo. Il comprensorio della Ciambra, che abbraccia una superficie di 11.000 metri quadrati, è ubicato su uno sprone roccioso che domina la Conca d’Oro e si rapporta strettamente al retro del Duomo poiché, tramite la possente e raffinata volumetria delle absidi, vive in esso la presenza dell’edificio sacro come spazialità chiusa. In principio la Ciambra era la cittadella che si trovava sul bastione militare, avamposto di difesa per gli avvistamenti sulla Conca d’oro di eventuali attacchi nemici, in pochi anni accoglie operai ed artigiani (mosaicisti, pittori, orafi, indoratori, scultori, intagliatori del legno) impegnati nelle fabbriche del Duomo. Il quartiere si trova nella parte posteriore del tempio normanno e guarda sul suo possente corpo triabsidato; legato da sempre al monumento religioso che, per la sua maestosità ne ha involontariamente oscurato il tessuto edilizio, risplende in pieno centro storico. La Ciambra conserva ancora il suo impianto medioevale; le strade strette e lastricate, i vicoli pittoreschi, i caratteristici archi custodiscono un’impronta remota ed un fascino indefinibile. Questo luogo, ove si ha l’impressione che il tempo si sia fermato, offre allo studioso ed al viaggiatore interessanti spunti di carattere urbanistico, storico ed antropologico. Qui abitava la prima comunità cristiana al servizio del re normanno Guglielmo li,, detto il “Buono” durante l’edificazione del complesso abbaziale.

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