SEMINARIO ARCIVESCOVILE DI MONREALE

Gli articoli di questa rubrica sono pubblicati mensilmente
nella seconda pagina del periodico diocesano "Giorn8tto"



22November Nell'attesa della Sua venuta

Lectio di Avvento sul Profeta Zaccaria

È all’insegna dell’adventus, nello spirito di attesa del ritorno della Sua venuta, che il nostro Seminario, anche quest’anno, torna nuovamente a meditare e a pregare, sulla scorta di coloro i quali proprio tale adventus hanno invocato e sollecitato. Dopo i cicli di lectio divina, tenuti, nei periodi di Avvento dei precedenti anni, sui profeti Isaia e Malachia, quest’anno è la volta del profeta Zaccaria. E anche quest’anno sarà proprio il messaggio profetico, con le sue denuncie e i suoi oracoli, ad essere oggetto di indagine e di analisi dei nostri incontri; analisi e indagini che avranno come unico scopo quello di provare a rischiarare, sub luce evangelii, il tempo di grazia (kairòs) che ci è dato di vivere e abitare.

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24October Conoscere i segni dei tempi

Il progetto formativo del Seminario, oltre agli ambiti spirituale, teologico e umano, non può non rivolgere la sua attenzione anche alla dimensione culturale. Si vuole promuovere nei candidati all’ordine sacro la capacità di lettura teologica della storia e di dialogo con la cultura contemporanea. La Chiesa, infatti, chiamata a dialogare con gli uomini e ad annunciare la speranza e il vangelo di Gesù Cristo, ha bisogno di pastori saggi e sapienti che conoscano il mondo, le sue dinamiche, il suo linguaggio. Tra gli scenari più attuali, che tutta la Chiesa è chiamata a vivere in questo frangente storico, c’è senz’altro la sfida di una nuova evangelizzazione. Per essa è stato istituito un nuovo dicastero pontificio ed è stato indetto un nuovo Sinodo dei Vescovi per il prossimo ottobre.Ecco perché, abbiamo pensato di dedicare a questa tematica alcuni incontri, che da differenti punti di vista ci facciano scorgere le prospettive per una nuova evangelizzazione. Abbiamo chiesto, pertanto, ad alcuni professori della nostra Facoltà teologica di guidarci in questo percorso, affrontando: da un punto di vista teologico, le prospettive emergenti per la sfida della nuova evangelizzazione e la specificità dell’annuncio cristiano nel tempo del meticciato; da un punto di vista filosofico, quale linguaggio nell’era della comunicazione frammentata; da un punto di vista antropologico, quale visione di uomo e come far fronte alla crisi dei legami; infine, qual è il ruolo dell’arte, dell’icona e del pulchrum nella comunicabilità della fede. Quest’ultimo incontro non potrà non tener conto della ricchezza musiva della nostra basilica Cattedrale, che ancora oggi rappresenta una testimonianza della traditio fidei, volta ad orientare l’uomo alla contemplazione del mistero salvifico.

Don Giuseppe Ruggirello

 
18October Seminaristi a scuola di… Azione Cattolica

In queste brevi righe non vorrei semplicemente limitarmi a raccontare la cronaca dei giorni trascorsi in compagnia della famiglia dell’A.C. diocesana, in occasione del campo scuola adulti e giovani tenutosi dal 4 al 7 agosto a Piana degli Albanesi. Vorrei piuttosto poter giungere a cogliere la reale presenza e influenza che tale associazione provoca e comporta nella nostra compagine diocesana, volendo altresì far trasparire la vivacità e la vitalità di un’associazione, caratterizzata per il suo stile comunionale e partecipativo. Vitalità e vivacità riscontrabile in ognuno dei suoi soci, dei suoi responsabili, dei suoi assistenti. Presenza, dunque, da incoraggiare e sostenere con entusiasmo lì dove ancora essa non riesce ad esprimersi nella sua reale portata. È ispirandosi alla breve lettera A Diogneto, scritto redatto intorno la metà del II sec. dell’era cristiana, incluso in maniera indebita tra gli scritti di san Giustino martire, che è stato ricavato il motto che ha accompagnato i giorni del campo: “Di terra e di cielo: dimorano sulla terra, ma sono cittadini del cielo”.

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15October La comunione presbiterale e la costruzione della comunità ecclesiale diocesana

“Tutti i presbiteri, in unione con i vescovi, partecipano del medesimo ed unico sacerdozio e ministero di Cristo e la stessa unità di consacrazione e di missione esige la comunione gerarchica dei presbiteri con l’ordine dei vescovi; nella liturgia, questa unione con i vescovi è affermata esplicitamente nella Celebrazione Eucaristica.” (PO n.7). Grazie al dono dello Spirito Santo concesso per mezzo del vescovo al presbitero nella sacra ordinazione, si crea tra i due un legame indissolubile che trova la perfetta realizzazione nello svolgimento della funzione di istruire, santificare e governare il popolo di Dio; rispettivamente, il vescovo nella qualità di pastore, e il presbitero nel ruolo del suo più stretto collaboratore.

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