SEMINARIO ARCIVESCOVILE DI MONREALE

Vestizione della talare di Gaspare Borsellino

Nella solennità di San Castrense, patrono principale della Città e dell’Arcidiocesi di Monreale, il seminarista Gaspare Borsellino, originario della parrocchia S. Martino in Corleone, ha indossato per la prima volta la veste talare. Nel cammino formativo in Seminario questa tappa precede i ministeri laicali del lettorato e dell’accolitato, ed è un segno visibile di una conformazione a Cristo, servo e buon Pastore, che chiede un progressivo e più deciso spogliamento di sé. Così, infatti, il Vescovo si è rivolto a Gaspare, benedicendo la cotta: “Il Signore ti spogli dell'uomo vecchio e delle sue opere e ti rivesta dell'uomo nuovo che è stato creato da Dio, secondo giustizia e santità vera”.

Appare insolita la data dell’11 febbraio per questo breve rito, poiché da antica tradizione si vuole scegliere la solennità dell’Immacolata, madre e regina degli apostoli, modello di chi si è lasciato rivestire da Dio e della sua grazia. Attendevamo quel giorno, ma il Covid ha stravolto i piani: nel mese di novembre Gaspare è risultato positivo ed è trascorso un mese prima di poter ottenere dall’ASP il certificato di fine isolamento.

 

Tuttavia, la data della memoria liturgica del Santo Vescovo africano è sembrata inaspettatamente indicata, soprattutto per il legame con la chiesa diocesana che ogni candidato all’Ordine Sacro deve avere. Alla celebrazione eucaristica in Cattedrale ha preso parte il parroco di Gaspare, don Vincenzo Pizzitola, con alcuni familiari e una piccola rappresentanza parrocchiale. 

Mentre affidiamo il giovane Gaspare alla preghiera della comunità diocesana e all’intercessione della Madonna di Lourdes e di San Castrense, chiediamo con insistenza a Dio che ci benedica ancora con il dono di sante vocazioni al presbiterato.

 

don Giuseppe Ruggirello

 

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